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Paolo Assandri
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Non cercare la felicità. Costruiscila!

Nella mia esperienza clinica, ho notato che spesso è proprio la ricerca della felicità ad essere fonte di grande insoddisfazione e di delusione.

 

 

 

Naturalmente non c’è nulla di male nel cercare di essere felici. Spesso, però, questa ricerca è carica di aspettative irrealistiche, di convinzioni e di preconcetti che, invece di aiutarci ad aumentare il nostro senso di benessere, fanno esattamente l’opposto.

Una delle convinzioni che ostacola maggiormente un’esistenza appagante è che la felicità sia un traguardo e, fino a quando non lo avremo raggiunto, non saremo felici. Questa convinzione può metterci in una situazione di attesa che ci impedisce di assaporare i momenti di felicità più piccoli e, soprattutto, quelli inattesi. 

Fate attenzione a tutte le volte che dite, o semplicemente pensate: “Quando avrò/sarò…allora sarò felice.” Questo semplice idea apparentemente innocua può nascondere alcuni pericoli: 

  • Potremmo essere così focalizzati ad ottenere un certo risultato da spingerci involontariamente a non vedere le possibilità di felicità che potremmo cogliere nella nostra esistenza. 
  • Con questo tipo di pensiero, noi stiamo facendo un pronostico che, in quanto tale, potrebbe essere errato. Non è detto infatti che raggiungere un determinato risultato possa regalarci quella felicità che vorremmo ottenere.
  • I risultati che otteniamo potrebbero essere soddisfacenti solo temporaneamente. Alcuni potrebbero addirittura creare situazioni di malessere o di infelicità nel medio o lungo termine.

Quindi, invece di focalizzare tutte le nostre energie nel raggiungimento di un unico obiettivo, vi consiglio di creare piccoli propositi che possono contribuire a rendervi un po' più felici quotidianamente. 

La felicità non sta nel  traguardo ma sta nel viaggio stesso. Com’è possibile farlo in modo da renderlo interessante, ricco e pieno di occasioni per aumentare il vostro benessere? 

Per questo motivo vi propongo alcuni spunti di riflessione che potrebbero aiutarvi a creare un viaggio che sia felice, indipendentemente dal traguardo:

- Quali sono i vostri compagni di viaggio? Fate una lista di persone di amici, parenti e colleghi che vi sono particolarmente vicini e chiedetevi come poter rendere le vostre relazioni più piene e significative. Se alcuni di questi compagni di viaggio vi deludono costantemente o vi fanno del male con regolarità, prendete le distanze.

- Quali sono le attività che vi fanno stare bene? Identificate tutte le attività che contribuiscono al vostro benessere. Forse avete un hobby o semplicemente amate camminare nella natura. Se ci sono delle occupazioni che vi fanno stare bene, cercate di inserirle nella vostra vita di modo che diventino un’abitudine. Scegliete attività che possono aumentare la vostra energia, la vostra concentrazione e la vostra capacità di vivere il presente. Evitate invece tutte quelle attività che possono causare danni a voi stessi o agli altri.

- In che modo vorreste contribuire a cambiare il mondo? Forse vi sembrerà una domanda impegnativa, ma dedicarsi ad attività che rispecchiano i nostri valori possono incrementare in modo sostanziale il nostro senso di benessere. Vivere una vita che abbia senso e significato può essere decisamente appagante anche a lungo termine.

- Quali sono le cose che continuate a posticipare? Identificate le cose che continuate a posticipare e scegliete di realizzarne una di esse. Imparate a non mettere la vostra vita in stand-by, in attesa di momenti migliori. La vita è imprevedibile e posticipare può non essere sempre una buona idea.

- Quali sono le cose che "funzionano" nella vostra vita? Invece di guardare solamente al “bicchiere mezzo vuoto”, imparate a coltivare un atteggiamento di gratitudine e di focalizzare la vostra attenzione sul “bicchiere mezzo pieno”. Anche se è più facile notare quello vi manca, vi invito a prestare attenzione a quello che possedete. Anche se può sembrarlo, non è affatto scontato. Come sarebbe la vostra vita se non ci fossero le cose che avete oggi?

"Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino"

Alber Einstein



Autore: Paolo Assandri è un Counselling Psychologist (registrato presso HCPC e British Psychological Association ), uno Psychotherapist (UKCP) e uno Psicologo (Ordine degli Psicologi del Piemonte). Vive e lavora a Londra dove offre counselling e psicoterapia.

Nota degli Autori: Questo articolo non si intende come sostituto di alcuna terapia medica e/o psicologica. Il suo obiettivo è quello di informare i lettori. Qualora sentiste la necessità di supporto medico e/o psicologico, rivolgetevi ad un professionista sanitario. Gli autori, i produttori e i consulenti impegnati nella realizzazione di questo articolo non sono responsabili delle scelte e delle azioni dei lettori avvenute in seguito alla lettura di questo scritto.

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